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La parmigiana leggera.


Posted on gennaio 29th, by Laura in Food Shopping, Ricette. 2 comments

Io voglio dedicare questa parmigiana al fruttivendolo di Via Archimede, Milano 20129.

Il tale fruttivendolo è un posto carino, piccolo, che ci ha i pomodorini a grappoli appesi fuori, le cassette un po’ sporche di terra come è giusto che sia, e nelle nebbiose sere milanesi la sua lucina nella stradina scura è un piccolo faro di speranza e colore nelle nostre misere vite.
Spesso ci passo davanti sbirciando la merce, e lui, con il suo faccione rozzo da contadino, mi sorride cordiale. È aperto fino a tardi, al contrario di tutti i maledetti esercizi commerciali di questa città tanto produttiva, e per questo mi ispira un’incondizionata simpatia.

Insomma, ci entro. È ora di cena, voglio fare la parmigiana, mi servono le melanzane, sono lì davanti, oh, io entro.
Lui è allegro, sta chiudendo ma mi accoglie con gentilezza, e mi procura due bellissime melanzane tonde, alle quali presa dalla gioia aggiungo una cipolla dorata e un mazzetto di origano. Sono felice. C’è speranza. C’è amore. Sono salva.

Mentre sistemo il bottino nella busta l’amabile commerciante mi informa con naturalezza che gli devo 10,90 euro.
Mi colpisce che oltre a non rendersi conto che 11 euro per due melanzane è un prezzo un filo alto e che mentre pronuncia la cifra dovrebbe nascondersi dietro le verze e chiedere perdono, prova anche a vendermi una vaschetta di macedonia da 300 g , per 7 euro. Così. Come se fosse una cosa normale.

Che brutta cosa il tradimento. Uno vede la lucina, i pomodorini, la faccia rubiconda. Uno si fida. Così, per fidarsi, per avere fiducia nel mondo. 11 euro. Che brutta cosa. Non si fa, lei è una brutta persona. Due melanzane poi.
Ho capito che sono fuori stagione, ma cazzo.
Ho fantasticato di andare al mercato generale e comprare il corrispettivo di 11 euro di melanzane, cioè UNDICI CASSETTE DI MELANZANE, farci un’enorme parmigiana e usarla come arma impropria per vendicarmi del torto. Non so, immaginavo il rubicondo fruttivendolo affondare nella parmigiana tipo sabbie mobili.

Magre consolazioni.

Comunque. A onor del vero le melanzane erano buonissime (eh grazie.) e la parmigiana mi ha riappacificato con il mondo, sopendo anche gli istinti omicidi. Devo dire che anche l’aggiunta dell’origano è stata vincente.

La parmigiana leggera

Ingredienti per 3 – 4 persone

2 Melanzane tonde, grandi
1 Scamorza affumicata
2 Confezioni di polpa
Parmigiano
Origano
Sedano
Cipolla

So che i puristi la prenderanno male, ma io non ho fritto le melanzane. Eh oh, io c’ho il fegato provato dalle feste. Non la potevo reggere la frittura delle melanzane. Ho arrostito, è il risultato non è stato affatto deludente.

Prima di arrostire le melanzane disponetele in uno scopalasta a strati, salandole, e aspettate mezz’ora: perderanno acqua e la cottura ne guadagnerà.

Per prima cosa fate un sughettino leggero all’origano, con i soliti sedano-carota-cipolla; mentre cuoce, una ventina di minuti diciamo,  arrostite le melanzane.
Avete finito (!): scegliete una terrina che vi metta di buon umore e alternate le melanzane ed il sugo, arricchendo ogni strato con parmigiano abbondante e pezzetti di scamorza affumicata. Una mezz’oretta di forno a 150°, anche meno se la terrina è piccola, ed è pronta.
Enjoy!

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2 risposte a “La parmigiana leggera.”

  1. Giusy scrive:

    Mi inviti?

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